Da anni ormai il concetto di NUTRIZIONE ha subito una grande evoluzione: in primo luogo il cibo è passato da fonte di nutrizione per la sopravvivenza ed il sostentamento, a fonte di piacere e di socializzazione; inoltre in medicina, si è giunti a conclusione che l’alimentazione è capace di intervenire sulla salute degli individui fino a contribuire alla prevenzione di determinate malattie. La dieta, intesa come “regime alimentare”, ha assunto il significato più ampio di stile alimentare, cui rapportarsi per vivere meglio. I rischi di una non corretta alimentazione sono molteplici. E’ noto come l’ipercolesterolemia, l’ipertensione ed il diabete mellito predispongano all’arteriosclerosi e all’infarto miocardico, così come l’eccesso di grassi saturi può portare al cancro al colon ed al seno. D’altro lato si è visto che un insufficiente apporto di antiossidanti nella dieta può favorire diverse patologie tumorali, le cardiopatie ischemiche, l’osteoporosi e l’invecchiamento in generale. Inoltre, una alimentazione equilibrata e bilanciata aiuta l’organismo umano a prevenire diverse patologie che oggi sono in netto aumento, fra le quali l’obesità infantile, ma anche le malattie da carenza di particolari nutrimenti e le allergie alimentari. Le abitudini alimentari sono molto diversificate tra Nazioni diverse; fra regioni diverse di uno stesso Stato e fra gruppi diversi di popolazione della stessa regione, ma le caratteristiche comuni sono l’eccessivo consumo di alimenti rispetto alle necessità fisiologiche, gli squilibri nutrizionali associati all’insufficiente assunzione di alcuni elementi nutritivi e l’eccessivo consumo di grassi, nonché, in alcuni casi, la carente o assente attività fisica e motoria. Emege quindi la necessità di fornire, nel modo più efficace, gli strumenti conoscitivi e culturali indispensabili per compiere le scelte necessarie per assicurare un alimentazione appropriata e corrispondente ai bisogni di ciascuno. Il “fattore alimentare” si inserisce in questo modo nel contesto generale della prevenzione considerando anche il fatto che nella società moderna e di pubbliche relazioni in cui viviamo, la “buona tavola” rappresenta un momento importante di riunione e di incontro sociale. Occorre quindi fornire una informazione corretta e puntuale con adeguati programmi educativi rivolti soprattutto ai bambini, poiché loro stessi, in primis, siano consapevoli e a conoscenza di certi aspetti dell’alimentazione, ed in secundis i bambini stessi potranno essere il “veicolo” di informazione per il mondo degli adulti.